Dai pasticciamenti al pensiero. Sussidio.

Di Francesco Betti

Pasticciare in cucina può diventare risorsa per aiutare il bambino a  problematizzare, a comprendere perché accade quel che accade.  


Interrogarsi sui motivi per cui si preparano in determinati modi cibi e bevande, riconoscere caratteristiche degli alimenti,  scoprire relazioni, intervenire consapevolmente per progettare e realizzare prodotti con cui giocare o da consumare, … rappresentano opportunità che favoriscono la scoperta di spiegazioni, la consapevolezza di sentirsi capaci di ottenere risultati, che possono diventare anche doni per altri. 


Pasticciare rappresenta anche un’opportunità di collaborazione tra bambini che, dovendo mettere in gioco conoscenze condivise, trovano nel confronto, nello scontro di idee personali e nelle verifiche concrete, occasioni di crescita.


Tutte le attività illustrate, anche se sono caratterizzate dalla dimensione ludica, non si esauriscono in un gioco di simulazioni.  Prevedono, infatti, la realizzazione di prodotti che possono essere effettivamente utilizzati.

  • UdA 1 “Prepariamo frutta e verdura”: nella preparazione di macedonie e insalate un’occasione per vivere la convivialità, imparando.
  • UdA 2 “Festeggiamo con ghiaccioli e granite”: un’esperienza volta a favorire la capacità di organizzarsi.
  • UdA 3 “Offriamo bibite e spremute”: un’opportunità per scoprire ed apprezzare le risorse della natura.
  • UdA 4 “Prepariamo dolci da soli”: un compito che porta il bambino a sentirsi grande e inserito in una rete di relazioni.

 
All’interno di ciascuna attività proposta, gli insegnanti potranno trovare concrete indicazioni di lavoro, suggerimenti sui saperi da far emerge attraverso l’azione e la riflessione sollecitate dai problemi nei quali l’attività porta i bambini a imbattersi.  La valenza formativa  trova le sue ragioni in particolare nell’organizzazione del proprio lavoro e nella socializzazione dei prodotti realizzati.