< Torna alle News

crop_sos-classe-3_6823.jpg

La Geografia...una cosa di cuore!

Sembra che la geografia continui a non piacere alla maggior parte degli insegnanti di lettere e, di conseguenza, alla maggior parte degli alunni. Eppure le case editrici mettono a disposizione  testi che si presentano in forma splendida, con titoli accattivanti e promettenti, bellissime illustrazioni, ricche informazioni, grafici che rendono efficace la comprensione dei fenomeni, esercizi mirati al consolidamento di informazioni.

E allora, qual è il nodo da sciogliere?

GEO-GRAFIA: scrittura della Terra. Ma scrittura in che senso? Se pensiamo ad una descrizione, ci ritroviamo nei testi attuali: ottima descrizione. Ma la TERRA HA CON L’UOMO UN RAPPORTO PARTICOLARE.

E’ un rapporto di vita, continuo, profondo, costitutivo. La Terra è MADRE,  e noi siamo FIGLI: è in lei che nasciamo, è lei che ci procura quello che ci serve per crescere, per vivere, per morire. È lei che ci accoglie, che ci meraviglia con i suoi spettacoli, che ci fa maturare con le difficoltà da superare, che ci richiama alla responsabilità. È lei che ci mostra gli orrori dei nostri fratricidi.

Abbiamo provato a far diventare la GEOGRAFIA UNA COSA DI CUORE.

La geografia è il filo rosso della storia dell’umanità, quello che ci permette di leggere la storia, le caratteristiche comuni o diverse delle civiltà. La geografia non è fatta di “è così” ma di “perché”, “perché” profondi, reali,  da porre a noi stessi e agli studenti per scoprire come ogni nostro gesto abbia le radici nella nostra Terra, sia espressione del nostro rapporto con lei.

Per esempio, insegnare che le lingue europee derivano da un unico ceppo indoeuropeo, non insegna nulla a livello di comunità culturale, ma porre la domanda: “perché in tante occasioni ( cena da amici, matrimonio, funerale) si usa regalare dei fiori o ornare con essi?” introduce un percorso di scoperta di identità europea che sviluppa emozioni, valori, relazioni.

La geografia è una cosa di cuore perché coinvolge tutta la persona , non si limita a mettere in gioco l’aspetto cognitivo, ma sviluppa l’aspetto emotivo, l’acquisizione di valori, il senso delle relazioni.

Una geografia dei “perché” ridona professionalità ai docenti e valorizza la personalità degli alunni.

 

Se vi interessa questa prospettiva, potete provare il nostro percorso formativo “LA GEOGRAFIA E’ UNA COSA DI CUORE” (accreditato MIUR) e usare come strumento di lavoro in classe l’UdA “EUROPA”.