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Giocare con la sabbia..per imparare a scrivere!

Giulio e Andrea sono due bambini di città che, dalla nascita, abitano nella stessa strada, anzi, per essere più precisi sono dirimpettai.

Quando, ancora molto piccoli, stavano rispettivamente alla finestra, in braccio alla loro mamma, hanno preso a conoscersi, a sorridersi, a salutarsi.

Quando hanno cominciato a frequentare il nido, spesso si incontravano sulla strada, uscendo di casa con la mamma più o meno alla stessa ora. Giulio solitamente nello zainetto in spalla alla sua mamma; Andrea spesso, traballante, incerto sui propri passi, a mano della sua.

Giulio e Andrea si sono spesso incontrati anche al parcogiochi del quartiere: il primo più interessato a farsi spingere dalla mamma sulla giostrina o sull’altalena; il secondo sempre molto attratto dalla sabbiera, in cui pasticciava, impastava acqua e sabbia, sporcandosi e facendo talora inquietare la mamma, che non nascondeva di apprezzare l’atteggiamento più quieto di Giulio.

È capitato più volte che le mamme di Giulio e di Andrea si raccontassero momenti di quotidianità con i loro bambini. Così la mamma di Giulio ha scoperto che Andrea chiede e spesso ottiene di stare in cucina con la mamma, di aiutarla a fare i biscotti, la pizza, … con esiti non propriamente esaltanti. Parallelamente, la mamma di Andrea ha scoperto che Giulio è un bambino molto ordinato, che non avanza richieste impegnative come quelle del suo bambino, che, invece, pretende - oltre che di cimentarsi in cucina - di bagnare i fiori sul terrazzo, di sostituirsi a lei nell’apparecchiare la tavola, con non rari incidenti di percorso: bicchieri che gli sfuggono alla presa, stoviglie poste sul tavolo in modo non proprio ordinato, ma che non si possono spostare perché Andrea, orgoglioso della sua opera, non tollera facilmente interventi dell’adulto che modifichino i risultati della sua fatica… Insomma, Andrea è oggettivamente più impegnativo di Giulio nella gestione della giornata, anche se è innegabile che dei miglioramenti man mano si possano cogliere: Andrea si sforza di controllarsi meglio, chiede aiuto alla mamma, è più disposto a seguirne i consigli, ….

Si avvicina il tempo della scuola dell’infanzia, che i due bambini cominciano a frequentare in due diversi istituti della città. Anche questa esperienza diventa ogni tanto per le due mamme occasione di confronto, che rilevano somiglianze e differenze fra le attività che i due bambini fanno a scuola, come avviene ovunque. Anche in queste occasioni la mamma di Andrea si trova a rilevare come il suo bambino si cimenti “con esuberanza”, molto più di Giulio, nei vari contesti tipici della giornata scolastica: vuole svestirsi da solo il mattino e rivestirsi da solo quando lei lo va a riprendere il pomeriggio, mettendo a prova la sua pazienza, perché lei vorrebbe tanto far prima, per tornare in fretta a casa. Le maestre, che propongono svariate attività con i colori a dita, con la plastilina, con la pasta di sale, … osservano che Andrea è certamente un bambino creativo, che si diverte a manipolare i materiali che loro gli propongono di usare, ma che non sempre è poi disposto a interrompere l’attività quando è tempo per farlo.

Avvicinandosi il momento dell’ingresso alla scuola primaria, la mamma di Andrea comincia a guardare con apprensione a quelle che immagina essere le richieste di lavoro, di apprendimento, di scrittura sul quaderno, …. che il bambino si sentirà rivolgere.

E’ abbastanza sicura che Giulio, che ha sempre dimostrato molto autocontrollo rispetto ad Andrea, possa meglio inserirsi in questa scuola.

Già nelle prime settimane dell’anno scolastico le due mamme hanno occasione di trovarsi e, inevitabilmente, il discorso cade su che cosa Giulio e Andrea fanno a scuola, su come vivono questa nuova esperienza, … E qui la mamma di Andrea scopre qualcosa di inaspettato:

il suo bambino, notoriamente molto attivo, anzi troppo attivo rispetto a Giulio, troppo amante dei pasticciamenti rispetto al compagno, troppo deciso a fare da sé in una pluralità di compiti, …. mostra di riuscire meglio di Giulio nelle prime esperienze di scrittura di lettere, parole, numeri sul quaderno. Non solo le pagine di Andrea sono più ordinate di quelle di Giulio, ma soprattutto Andrea mostra di riuscire a fare senza fatica ciò che, invece, per Giulio risulta essere un’attività molto costosa in termini di energia, tanto che spesso egli si stanca in fretta.

Entrambe le mamme, che di scuola non si intendono molto, riflettono su questa inattesa differenza. A che cosa potrebbe attribuirsi?­ 

 

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